Pediatria

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È normale se la mia bambina a 7 anni non ha ancora iniziato a perdere i denti?

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AMINA - 7 anni

Ho una bambina di 7 anni con i denti diritti e sani ma, a differenza dei compagni di classe non ha ancora perso i denti da latte. Però ho visto che dietro all’ultimo dente da latte stanno uscendo dei denti nuovi che hanno un colore diverso rispetto agli altri. Ho quindi deciso di rivolgermi all’odontoiatra il quale mi ha detto tante cose che non sapevo. Intanto, ho scoperto che la prima visita dal dentista va fatta il prima possibile perché così il bambino prende confidenza con l’ambiente odontoiatrico e, soprattutto perché l’odontoiatra ci dà tutte le indicazioni per non fare ammalare i denti, sia quelli da latte che quelli permanenti. Ho scoperto che per avere i denti sani non basta andare dal dentista ma ci sono tante cose da fare a casa. Oltre a lavare bene i denti, due volte al giorno, con lo spazzolino elettrico e un dentifricio al fluoro, è necessario controllare l’alimentazione riducendo al minimo l’assunzione di cibi e bevande zuccherate. L’odontoiatra mi ha spiegato cosa è la permuta, cioè la sostituzione dei denti da latte con quelli permanenti, e mi ha tranquillizzato dicendomi che è normale se la mia bambina a 7 anni non ha ancora iniziato a perdere i denti. Ha poi controllato l’occlusione e mi ha detto che non ha bisogno di mettere l’apparecchio, per ora, perché la bambina è in crescita e anche la bocca che va incontro a continui cambiamenti per cui è importantissimo farla visitare ogni 4-6 mesi. Mi ha anche detto che è normale se i denti nuovi sono di un colore diverso di quelli da latte. Quante cose ho imparato! Il consiglio che voglio dare alle mamme è di non aspettare a far visitare la bocca dei propri bambini.

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FAQ
Domande frequenti

Il ciuccio è dannoso per i denti? A che età va tolto?

La suzione non nutritiva è rappresentata dal succhiamento del pollice (o di altre dita), del succhietto, del labbro e della lingua. E’ estremamente diffusa nell’infanzia, tanto da ritenersi normale. Se però si prolunga oltre i 3 anni può causare malocclusioni, quali morso aperto anteriore, morso incrociato posteriore e seconda classe molare. Per indurre la cessazione del vizio è in prima battuta indicata la terapia cognitivo comportamentale: consigliare al genitore di non rimproverare il bambino mentre succhia, piuttosto lodarlo quando non lo fa. Le modalità di trattamento possono comprendere assistenza psicologica per i bambini ed i genitori, terapia miofunzionale o terapia con dispositivi ortodontici. Imperativo è adottare misure atte a disincentivare la suzione non nutritiva dopo i 2 anni, per interromperla entro l’anno successivo.

Quali dentifrici sono indicati nei bambini?

Dai 6 mesi ai 6 anni di età, è indicato un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno, in dose pea-size (la quantità di dentifricio deve essere delle dimensioni di una lenticchia). Nei bambini sotto i 6 anni di età è indispensabile la supervisione di un adulto e in nessun caso il dentifricio dovrà essere lasciato all’uso autonomo del bambino. La presenza dell’adulto è utile anche per verificare l’efficacia dell’igiene orale se eseguita in autonomia dal bambino o per aiutare il bambino nelle manovre di igiene orale.

Dopo i 6 anni, è indicato un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro due volte al giorno. Nei soggetti a basso rischio di carie il dentifricio può costituire l’unica forma di somministrazione di fluoro.

Per massimizzare l'effetto benefico del fluoro contenuto nel dentifricio, è consigliabile non risciacquare o ridurre al minimo il risciacquo, dopo lo spazzolamento.

Il dentifricio deve essere scelto sulla base del contenuto di fluoro (almeno 1000 ppm) e dell’età del bambino che è indicata sulla confezione. Esistono dentifrici per bambini sotto i 6 anni, dai 7 ai 12 anni e dentifrici per adulto. È consigliato non fare usare ai bambini i dentifrici per adulto.

Si può lavare i denti solo con lo spazzolino, senza dentifricio?

Lo spazzolino esercita un’azione meccanica asportando il biofilm orale (la placca batterica) dalla superficie dei denti. Il biofilm inizia a depositarsi, subito dopo aver spazzolato i denti e, se non asportato, dopo 12 ore inizia a produrre gli acidi responsabili della demineralizazzione dello smalto. Pertanto, spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno è fondamentale per asportare il biofilm. Nei bambini, oltre allo spazzolino è indispensabile l’impiego anche del dentifricio al fluoro. Il fluoro infatti rinforza la struttura dello smalto con la formazione di fluoroapatite, remineralizza eventuali aree di demineralizzazione ed ha anche una funzione antibatterica. Quindi, anche nei bambini spazzolino e dentifricio sono entrambi indispensabili per una corretta igiene orale e prevenzione di carie e gengivite.

A che età è consigliabile eseguire la prima visita odontoiatrica?

La prima visita odontoiatrica va fatta il prima possibile perché più il bambino è piccolo più è facile costruire negli anni un rapporto di fiducia e collaborazione tra bambino, famiglia e odontoiatria. Inoltre, l’odontoiatra può intercettare patologie dei denti o della masticazione, fornire ai genitori le indicazioni per mantenere la bocca sana e iniziare a mettere in pratica le prime misure di prevenzione come l’applicazione di vernici al fluoro e l’igiene orale.

Che cos’è la fluoroprofilassi? Può essere dannosa per la salute?

La fluoroprofilassi, intesa come prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro, rappresenta la pietra miliare della prevenzione della carie in tutti gli individui.

La fluoroprofilassi raggiunge la massima efficacia dopo l’eruzione dei denti; infatti, la costante presenza di adeguate concentrazioni di fluoro nel cavo orale riduce significativamente il rischio di carie.

I principali meccanismi d’azione del fluoro sono:

a) rinforzare la struttura cristallina dello smalto con formazione di fluoroapatite

b) favorire la remineralizzazione dello smalto demineralizzato

c) effetto antimicrobico, soprattutto su Streptococcus mutans, diminuendone la capacità di adesione ai tessuti orali e i tempi di moltiplicazione.

Negli anni, sono stati sviluppati diversi mezzi di somministrazione del fluoro, ognuno dei quali con diverse concentrazioni, frequenze di uso e posologie (acqua fluorata, latte, sale, compresse, gocce, dentifrici, gel, vernici ecc.). In generale, in base alla modalità di somministrazione, possiamo suddividere la somministrazione di fluoro in

La fluoroprofilassi per via topica descrive tutti i mezzi che forniscono fluoro in concentrazioni elevate sulla superficie dei denti e, pertanto, tali mezzi non sono destinati all’ingestione. La fluoroprofilassi sistemica consiste invece nell’assunzione di fluoro sotto forma di compresse, gocce o attraverso l’acqua potabile e la dieta.

A oggi, l’effetto preventivo post-eruttivo del fluoro, ottenuto attraverso la via di somministrazione topica, è considerato più efficace rispetto a quello pre-eruttivo, ottenuto attraverso la via di somministrazione sistemica.

Pertanto le linee guida più recenti consigliano la somministrazione di fluoro sottoforma di dentifrici e altri prodotti al fluoro da utilizzare a contatto con i denti. Alcuni di questi prodotti sono d’uso domestico, altri di uso professionale nello studio odontoiatrico.

Non vi è evidenza scientifica di danni da fluoro, se impiegato secondo lei linee guida internazionali.

Come si previene la carie nei bambini?

La prevenzione della carie nei bambini si fa nello studio odontoiatrico, ma soprattutto a casa e deve iniziare dalla comparsa del primo dentino, a partire dai 6 mesi di età.

I cardini della prevenzione sono l’igiene orale, la fluroprofilassi e lo stile di vita.

A casa si consiglia di educare i bambini ad assumere cibo solo durante i 5 pasti principali (colazione, merenda, pranzo, merenda, cena), adottare un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri con l’eliminazione di tutte le bevande zuccherate e abituando il bambino a bere solo acqua. Inoltre, mantenere sempre un’attenta igiene orale domiciliare con l’utilizzo di dentifrici al fluoro e dello spazzolino elettrico. La durate della igiene orale a casa deve essere di due minuti per almeno due volte al giorno, la mattina prima della colazione e laser prima di andare a dormire. Se il bambino è allattato al seno, è necessario lavare i denti dopo ogni poppata perché il latte materno contiene un alto contenuto di zucchero.

Fondamentale è la prevenzione delle carie nello studio odontoiatrico con visite periodiche e la messa a punto delle misure di prevenzione come le sigillature dei molari, l’igiene orale professionale e l’applicazione di vernici al fluoro. Tali misure verranno pianificate dall’odontoiatra sulla base del rischio cariogeno.

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