Il trattamento dei "disturbi alla mandibola" è di competenza del fisioterapista, ma il primo a sospettarne la presenza è spesso il dentista.
I Disordini Temporo-Mandibolari (DTM) possono comportare seri disagi sia durante il giorno sia di notte, riducendo notevolmente la qualità della vita di chi ne soffre. Per questo è importante riconoscerli presto e affrontarli in modo integrato e personalizzato, grazie alla collaborazione tra fisioterapista e odontoiatra
Che cosa sono i DTM
Circa il 12% della popolazione italiana soffre di “disturbi alla mandibola”, in termini più tecnici chiamati Disordini Temporo-Mandibolari (DTM): un variegato gruppo di disfunzioni neuro-muscolo-scheletriche che coinvolgono:
In una prima fase, i DTM possono manifestarsi come un semplice fastidio. Tuttavia, se trascurati, con il passare del tempo possono arrivare a interferire con attività essenziali della vita quotidiana come alimentarsi e parlare, diventando invalidanti.
Benché il trattamento dei DTM sia di competenza del fisioterapista, spesso, il primo a sospettarne la presenza è il dentista, che ne riconosce i segni e i sintomi caratteristici mentre attua interventi odontoiatrici di vario tipo o in occasione di controlli periodici. In tutti i casi, l'approccio integrato tra fisioterapista e odontoiatra porta a percorsi terapeutici personalizzati e più efficaci.
Come si riconoscono i DTM
In ordine di comparizione, i sintomi più comuni lamentati dai pazienti con DTM comprendono:
Inoltre, nel caso dei DTM associati a serramento e/o digrignamento, è tipico il riscontro di segni di usura dei denti a livello delle superfici di contatto tra le arcate superiore e inferiore.
Le cause più frequenti
Tra i fattori più comuni all’origine dei DTM spicca la prolungata contrazione dei muscoli masticatori, sia durante il giorno sia di notte. In termini tecnici questa attività è definita:
A lungo andare la contrazione eccessiva e persistente (non fisiologica) dei muscoli masticatori conduce a un sovraccarico muscolare, che può portare all’insorgenza dei sintomi tipici dei DTM.
Altri fattori predisponenti sono:
I possibili rimedi per i DTM
Quando si manifestano sintomi che inducono a sospettare di soffrire di un DTM o il dentista segnala la possibile presenza di un problema di questo tipo, è necessario verificare l’entità del fenomeno e le possibili cause per intraprendere i trattamenti più appropriati, che saranno individuati in collaborazione tra odontoiatra e fisioterapista.
Nella pratica clinica corretta, in caso di bruxismo o serramento, il paziente viene invitato innanzitutto a sottoporsi ad alcune sedute di fisioterapia, allo scopo di portare il rapporto tra le arcate nella situazione più neutra possibile. Questo intervento, in alcuni casi, permette di evitare la prescrizione del bite da parte dell’odontoiatra oppure, qualora il bite restasse comunque indispensabile, a prendere le impronte delle arcate nella situazione più oggettiva possibile.
Il fisioterapista esperto di DTM può:
In aggiunta, quando all’origine del disturbo ci sono situazioni di vita stressanti o stati d’ansia, può essere utile anche un consulto psichiatrico per ritrovare la serenità psicoemotiva necessaria anche per allentare la tensione muscolare.
In tutti i casi, la collaborazione tra specialisti è la soluzione vincente.